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giovedì 1 dicembre 2011

«Super Ecopass a gennaio? I treni rischiano il collasso»

L'introduzione del super Ecopass da gennaio rischia di mettere in crisi il sistema dei trasporti. E le misure anti smog non concordate «su scala almeno regionale» non servono e creano solo disagi.
A lanciare l'allarme è Giuseppe Biesuz, amministatore delegato di TreNord, la società ferroviaria regionale nata dalla fusione tra TrenItalia e LeNord.
Biesuz, il super Ecopass sul modello congestion charge (ovvero tutti pagano per entrare in centro) funziona?
«Mi meraviglio che non si sia pensato che una questione così delicata dovesse essere decisa a un livello superiore».
Cioè?
«Quantomeno regionale. Parliamo ormai di una grande Milano da 4 milioni di cittadini sui 10 di tutta la Lombardia. E io che sono l'ad del secondo gruppo di trasporti in Italia, a oggi non ho ancora nemmeno ricevuto una telefonata per sedermi a un tavolo».
Immagino che voglia dire che va considerato anche il trasporto pubblico.
«Parlo da manager e la politica la lascio ai politici. E sono anche convinto che sia giusta la strada dei disincentivi che ha cambiato il volto a una città come Londra».
È convinto, però...?
«Se si vuol spingere a passare dall'auto privata al trasporto collettivo come sta facendo tutta Europa, bisogna fare un ragionamento di mobilità sistemica».
Spieghi meglio.
«Un sistema complessivo. Con un'immagine, un tunnel che porti da casa fino al posto di lavoro».
Mica male.
«Si parla di ultimo miglio, ma anche di bike sharing, car sharing, parcheggi a monte, servizi su gomma complementari e non in concorrenza con quelli ferroviari. E poi l'informazione e l'educazione al percorso».
Educazione al percorso?
«Si può spiegare quale sia la via migliore. Incanalare i viaggiatori verso i parcheggi o le linee meno cariche. L'ho già detto, un ragionamento di mobilità sistemica».
In tempi di smog alle stelle, forse varrebbe di più di ipotetiche targhe alterne.
«Definire azioni su più ampia scala sarebbe un modo più efficace di affrontare il problema».
Il sindaco Pisapia prima ha approvato una delibera per il blocco, ma al momento di applicarla fa marcia indietro.
«Non do nessun giudizio, ma è la dimostrazione di quello che dico. Che le misure vanno concordate su tutta la regione».
Vuol dire la Regione, con la «r» maiuscola?
«Credo sia quello l'ente regolatore dove si deve aprire il tavolo».
Pisapia ha annullato il blocco anche perch´ il trasporto pubblico sarebbe andato in tilt.
«Nelle ore di punta il nostro carico è al 110 per cento».
Con il super Ecopass in molti sceglieranno il treno.
«Secondo alcuni calcoli, ci saranno 60mila auto in meno e si dice 104mila persone in più sul trasporto pubblico locale. Significano per noi altri 30mila passeggeri».
Sarà un problema.
«Da manager dico che non sarà banale gestirle con questo sistema ferroviario. Già oggi stanno aumentando gli interventi del 118 per passeggeri che si sentono male su treni troppo carichi».
Ci vogliono investimenti.
«Stiamo già investendo 250 milioni di euro e di qui all'Expo altri 200. Passeremo dalle 650mila persone trasportate oggi a 800mila».
Una proposta?
«Per esempio diversifichiamo le tariffe e spalmiamo i viaggiatori su un maggiore arco di tempo».
Le targhe alterne?
«Un conto è raccontare le cose, un altro è metterle in pratica».
Come se ne esce?
«C'è poco da inventare. Basta guardare Parigi, Berlino, Madrid dove i trasporti urbani ed extraurbani sono integrati gestionalmente. Serve l'integrazione tariffaria, ma soprattutto un'unica testa pensante».
Funzionerebbe?
«A Parigi nessuno si sogna di muoversi con la propria auto».
Lei ha parlato di integrazione tra Atm e TreNord.
«Può essere un'idea. Io l'ho detto, ma nessuno ci ha sentito. Forse ho parlato straniero».

[giornale.it]

sabato 5 novembre 2011

Basta Ecopass, arriva “Area C”. Nuovo sistema anti traffico a Milano

Nella giornata di ieri la Giunta comunale ha approvato il provvedimento anti traffico che regolamenterà l’ingresso nella Cerchia dei Bastioni e sostituirà l’Ecopass. Si chiamerà Area C, entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio e avrà validità per 18 mesi. Il sistema anti traffico sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30: il ticket d’accesso sarà di 5 euro per tutti i veicoli, al di là della loro categoria d’inquinamento “al fine di decongestionare il traffico riducendo numericamente la quantità di veicoli all’interno dell’area, favorendo così interventi di riqualificazione delle aree pubbliche e di protezione e sviluppo delle reti e dei servizi di mobilità sostenibile”. Non potranno circolare nella Cerchia tutti i veicoli pre Euro a benzina e ai diesel Euro 0,1,2 e 3 (i mezzi commerciali, i mezzi di espletamento di servizi di pubblica utilità e di servizi a favore delle residenze e dei bus turistici Euro 3 diesel avranno la possibilità di circolare pagando il ticket). Le esenzioni riguarderanno motociclette e i motorini in regola con la legge regionale sulla qualità dell’area e per un anno auto elettriche, a metano, gpl, bifuel e ibride e categorie previste per legge (disabili e auto con targhe CC, corpi consolari, PS, Croce Rossa…). I residenti avranno 40 ticket omaggio all’anno e per i passaggi successivi avranno una tariffa agevolata pari a 2 euro. Infine per i primi 6 mesi sono previste due misure a favore del traffico di veicoli adibiti al trasporto cose: una tariffa di 5 euro che comprende la sosta gratuita per le prime due ore e una tariffa di 3 euro senza facilitazioni sulla sosta.

“Le risorse derivanti dal provvedimento – si fa sapere da Palazzo Marino – saranno destinate all’attuazione degli interventi di riqualificazione, di protezione e sviluppo delle reti del trasporto pubblico e dei servizi di “mobilità dolce” (pedonalità, ciclabilità, traffico a velocità moderata), per il superamento delle barriere architettoniche ed a favore della mobilità delle persone con disabilità, allo sviluppo di un sistema di razionalizzazione della distribuzione delle merci e, più in generale, all’attuazione delle politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico e di sviluppo della mobilità sostenibile”. Inoltre è stato annunciato che saranno avviate in tempi brevi azioni specifiche “a supporto di una riorganizzazione e migliore gestione del traffico commerciale urbano attraverso l’ estensione dell’offerta di stalli riservati al carico scarico delle merci contestuale all’avvio del nuovo provvedimento e sperimentazione di un sistema di gestione in funzione di un piano complessivo con l’obiettivo di aumentare l’efficienza del servizio per gli operatori diminuendo i tempi di attesa per la ricerca di sosta disponibile e riducendo le distanze fra mezzo e punto di destinazione del carico; reprimere in modo sistematico, attraverso l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni, i comportamenti di sosta in doppia fila, responsabili di una drastica diminuzione della capacità della rete stradale e di costi rilevanti per l’insieme del sistema dei trasporti”.

[Giorgio Meroni, www.liberoinformato.it]

martedì 1 novembre 2011

Fumata nera per il Super-Ecopass La decisione slitta a venerdì

In base a quanto si è appreso l’impianto complessivo è stato accolto e condiviso dall’esecutivo di Palazzo Marino. Restano ancora in sospeso i capitoli dedicati alle agevolazioni per i residenti e per i veicoli commerciali.

Milano, 1 novembre 2011 - Nuovo super-Ecopass: ancora un nulla di fatto. Il pedaggio antismog è stato introdotto ormai quattro anni ora il Comune intende trasformarlo in una Congestion charge, con una tariffa unica a 5 euro per tutti i veicoli. Doveva essere la seduta decisiva ma la Giunta Pisapia non è andata oltre una fumata nera: tutto rinviato a venerdì, quando avverrà la decisione sul provvedimento che entrerà probabilmente in vigore, in forma sperimentale, dal 16 gennaio 2012. In base a quanto si è appreso l’impianto complessivo è stato accolto e condiviso dall’esecutivo di Palazzo Marino: tariffa di 5 euro nei giorni feriali per tutti i veicoli non ecologici e divieto di accesso al centro per i diesel euro 3. Restano tuttavia ancora in sospeso i capitoli dedicati alle agevolazioni per i residenti e per i veicoli commerciali.

Sul tavolo resta la proposta dei 40 ingressi gratuiti all’anno (e successivo sconto a 2 euro a entrata) per chi abita in centro e, sul fronte delle categorie professionali, della libertà di parcheggio per i veicoli commerciali. Eppure su questi due terreni potrebbero ancora emergere aggiustamenti in corsa: dipende se a spuntarla da qui a venerdì sarà la linea del rigore propugnata dall’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran o quella più disposta alle aperture del suo collega alle Attività produttive Franco D’Alfonso

[www.ilgiorno.it]

giovedì 27 ottobre 2011

Ecco perché bloccare il traffico è inutile

C'è da chiedersi se per finalità ambientali l'Ecopass sia utile, dal momento che i 128.000 ingressi giornalieri di auto nella cerchia dei Bastioni sono solo una minuscola parte dei 3 milioni di spostamenti (6 se si considerano andata e ritorno) che si svolgono nell'area milanese. La limitazione del traffico nei centri storici è stata attuata in tutta Europa con mezzi molto più semplici, più efficaci e meno penalizzanti. La diminuzione dell'inquinamento in un'area ridotta come quella dei Bastioni, pari al 4,5% dell'intero territorio, non può produrre in tutta la città una diminuzione significativa dei livelli di inquinamento che salgono o scendono quando si manifesta l'inversione termica in atmosfera
Curare la situazione attuale con un inasprimento dell'Ecopass (che pure ha goduto nel momento della sua introduzione di molte simpatie) sarebbe irrazionale e soprattutto, inutile.
E' comprensibile l'imbarazzo di chi ha ereditato uno strumento inefficace, costruito su premesse sbagliate, politicamente difficile da abbandonare dopo il referendum e che consente un aumento delle entrate, ma finora nell'approccio del Comune non appare alcuno scenario per il futuro della città che non sia un po' meno traffico (ma solo in centro) e un po' meno emissioni (sempre solo in centro).
I buoni risultati, che migliorano anche l'ambiente e il paesaggio urbano, si ottengono con un più efficiente sistema integrato di parcheggi a pagamento, con la "circolazione canalizzata", con la drastica limitazione del tempo di sosta in superficie e la tariffa progressiva, con l'obbligo di usare i parcheggi interrati per chi debba entrare nel centro in auto, con le "isole ambientali" e le aree pedonali. Per Milano è indispensabile il completamento delle linee 4 e 5 della MM e in generale una maggiore offerta di trasporto pubblico ridefinendone gli assetti tariffari per incentivarne l'uso. (...)(...)Così come è essenziale il potenziamento significativo dei parcheggi ,in particolare quelli di interscambio dove, per le oltre 500.000 auto che entrano ogni giorno in

città, i posti disponibili sono poco più di 20.000. Il finanziamento di questi investimenti può correttamente essere garantito da una parte delle dismissioni patrimoniali dell'Amministrazione.

L'approccio che vede la punizione del traffico automobilistico (centri storici chiusi, tasse d'accesso) e la separazione delle componenti di traffico (strade, piste ciclabili, pedoni) è già stato da tempo superato da tecniche più moderne, più moderne di riqualificazione della rete locale, come nelle «isole ambientali», dove gli spazi vengono condivisi da tutte le componenti di traffico, alla velocità compatibile con la componente più debole.

Oggi non ha alcuna giustificazione mantenere la tassa ecologica, se non per conservare il gettito tributario.

Tra tassa ecologica e tassa di congestione è sicuramente più corretta la seconda, perch´ agisce nei confronti di tutti i cittadini, non premiando solo quelli che hanno le risorse per cambiare auto. Ma, a parte la beffa per coloro che sono stati indotti ad acquistare un'auto più «ecologica», la tassa di congestione sarebbe certamente un sollievo per le esigenze di cassa del Comune (tanto più se la tassa fosse estesa in tutta la città) ma non la cura più adeguata. Auguriamoci che sia almeno rispettato l'impegno assunto dal Comune di utilizzare le entrate per migliorare ambiente e traffico urbano.

[Walter Galbusera, segretario UIL di Milano, giornale.it]

lunedì 10 ottobre 2011

Introduzione al Tavolo


Il “Tavolo Aperto sulla Mobilità Responsabile a Milano e Hinterland” nasce dall'esigenza di individuare un'idea comune di mobilità responsabile.
La sua nascita é stata concepita prendendo a riferimento i principii di trasparenza e partecipazione condivisa, che dovrebbero essere alla base della scelta politica democratica, ma che politicamente vengono, purtroppo, affrontati solo dal Movimento 5 Stelle.
Il confronto aperto é la capacità di comunicare e ascoltare, rapportato ad un'entità più grande del singolo cittadino. É il meccanismo che eleva la massa e la trasforma in organismo sociale, che si interroga e si risponde, ed aspira responsabilmente al Bene Comune.
Ebbene, nel forum, proprio a questo confronto aperto ci indirizziamo, per garantire l'assenza di interessi individuali e per restituire importanza alla partecipazione civica, Valore così difficile da trovare e che stride coi “valori” del consumismo e dell'individualismo così diffusi nella nostra società.
Nell'ambito del Tavolo, grande importanza rivestono i concetti di “apertura” e “responsabilitá” che dovranno caratterizzare il forum.
Il primo intende richiamare la valenza universale della discussione, perchè, proprio in quanto Bene Comune, è Diritto di ognuno potervi partecipare, indipendentemente dall'appartenenza politica, dal credo religioso, dal sesso, ecc., ma per il solo motivo di essere Cittadino.
Il secondo concetto (responsabilità) sottende il Dovere del Cittadino nei confronti della società, cioè nei confronti dei Diritti degli altri Cittadini, primo fra tutti il Diritto alla Salute.

Obiettivo e metodo
Il forum ha come obiettivo la raccoltà del maggior numero possibile di interventi da parte di tutti i partecipanti, che potranno fornire proposte e ricette per risolvere la questione mobilità nella Grande Città Metropolitana, facendo lo sforzo di individuare anche possibili fonti di finanziamento per le proposte avanzate sia in prima persona che da altri partecipanti.
Il Tavolo affronta 8 temi principali, che si possono trovare nella colonna di destra. Per ciascun tema, i partecipanti possono "postare" le loro proposte nello spazio sottostante la corrispondente introduzione.
In un secondo tempo, tali proposte saranno poi ordinate per categorie di intervento e si passerà alla fase di voto per decretare qual é l'indicazione dei cittadini, relativamente a ciascun tema.
Per agevolare il lavoro di ordinamento, i partecipanti al dibattito sono caldamente invitati a sottoporre le rispettive proposte suddividendole direttamente in punti.

Documenti di riferimento per la discussione
Nelle consultazioni referendarie di giugno, il quesito milanese “per ridurre traffico e smog” (che trovate qui) ha avuto il 79% di preferenze.
Questo dato é imprescindibile e costituisce un buon punto di partenza per il Forum.

Fondamentali per la riflessione, sono poi le relazioni sulla mobilità elaborate dai Gruppi 5 Stelle che potete trovare qui a sinistra, con una loro sintesi generale.

Poi, vi é il riferimento ai punti del "Progetto Mobilità a misura di persona" del M5S-Milano, da cui i partecipanti al Forum potranno trarre utili spunti.

Infine, un invito a prendere visione degli "Altri documenti" riportati, disponibili in rete, che possono ampliare l'orizzonte delle proposte dei partecipanti al Tavolo.

Ecopass e salute

Nel documento "Strategia per la mobilità sostenibile" dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, viene confermato il seguente dato: gli spostamenti giornalieri (da lunedì a venerdì) dall'esterno verso Milano avvengono su mezzo pubblico solo per una quota pari al 31 per cento: degli 841.000 non residenti che ogni giorno entrano a Milano, 530.000 utilizzano un mezzo privato e 311.000 un mezzo pubblico (176.000 il treno, 71.000 la metropolitana, 64.000 le linee bus di superficie). Il 65% dei 530.000 autoveicoli privati in ingresso a Milano da LU a VE provenienti da comuni esterni (sia hinterland di prima fascia che aree più esterne) e con destinazione finale Milano (quindi, non di mero attraversamento del territorio comunale), sostano e circolano nella zona urbana compresa fra i confini esterni e la circonvallazione esterna 90/91, per un totale di 333.540 veicoli; il 21,7% invece (pari a 110.670 veicoli) insiste nella zona compresa fra la circonvallazione esterna 90/91 e i Bastioni; il 13% rimanente (65.790 veicoli) accede all’area centrale dei Bastioni.

Questo elevato volume di veicoli che ogni giorno circolano a Milano non può non avere un impatto sulla salute dei cittadini di Milano e Hinterland, per le emissioni di inquinanti come il PM10 (c.d. polveri sottili con diametro fino a 10 micron), NO2 (biossido di azoto) e O3 (ozono).

Il Progetto EpiAir (APAT ISPRA) 2001-2005, ha evidenziato l’associazione significativa tra incremento della concentrazione media giornaliera di PM10, NO2 e O3 e gli effetti sulla salute.

Dalle informazioni riportate nell’Inventario nazionale delle emissioni del 2008, elaborato da ISPRA, risulta che per il PM10 i trasporti sono la prima sorgente di inquinamento con un contributo del 35% sul totale, di cui poco più dei 2/3 provenienti da quello stradale; seguono l’industria (23%), il settore civile (19%) e l’agricoltura (12%).

Tutto questo richiama drammaticamente alla nostra attenzione l’esigenza di trovare modalità a breve e a lungo termine per la riduzione delle emissioni inquinanti, attraverso sistemi che riducano il numero dei veicoli circolanti, aumentando l’utilizzo dei mezzi pubblici, migliorando ed allargando le reti ciclabili e le aree pedonali in città e rendendo più efficace l’attuale sistema Ecopass a Milano.