Visualizzazione post con etichetta pedonali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pedonali. Mostra tutti i post

sabato 29 ottobre 2011

Incroci killer per i pedoni milanesi

Solo nel centro di Milano, sono stati individuati 22 incroci pericolosi. Il consiglio di zona 1 mercoledì approverà (all’unanimità) una mozione bipartisan preparata in queste settimane dalla commissione Mobilità. Si tratterà di un documento in cui verranno elencate le segnalazioni di scuole, comitati, associazioni e cittadini sugli incroci considerati più rischiosi. Nella lista, che verrà sottoposta prima alla polizia municipale e poi all’assessorato alla Mobilità ci sarà anche l’attraversamento di via Palestro tra il Pac e l’ingresso ai Giardini pubblici Montanelli che una recente ricerca dell’Aci ha classificato come uno dei più pericolosi d’Europa. Tra gli altri punti critici in evidenza ci saranno numerosi incroci lungo la circonvallazione esterna come viale Beatrice D’Este all’angolo con via Anelli o viale Majno all’incrocio con via Cappuccini. L’assessore alla mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran si è detto disponibile a trovare soluzioni condivise: «Abbiamo già una classifica dei cento incroci più pericolosi e questo elenco ci aiuterà ad aggiornarla e ad intervenire».

[www.radiolombardia.it]

lunedì 10 ottobre 2011

Bicicletta e zone pedonali

Fino a qualche decennio fa la bicicletta era l'unico mezzo di trasporto a disposizione delle classi sociali meno agiate.
In seguito alla maggior diffusione del benessere economico, la bicicletta é stata progressivamente sostituita dall'automobile.
Oggi, il trasporto privato ha raggiunto un livello di congestione e di incidenza sulla Salute pubblica tale che la bicicletta si sta ripresentando come valida alternativa all'uso dell'auto e risulta competitiva in termini di rapidità di percorrenza (con impatto ambientale nullo), specialmente per le zone fortemente urbanizzate.
É inutile sottolinearne gli effetti benefici, fra i quali:
 - inquinamento ambientale quasi nullo;
 - costi modesti;
 - effetti positivi sulla salute;
 - bassi ingombri del mezzo parcheggiato.

A differenza di alcuni Paesi del nord Europa, la struttura viabilistica della maggior parte delle città italiane non é adatta alla circolazione delle biciclette in sicurezza, non essendoci percorsi protetti, con separazione tra corsia automobilistica e ciclabile. Inoltre, sono quasi assenti le aree di parcheggio dedicate.
Generalmente, le biciclette possono circolare liberamente anche nelle isole pedonali, che sono vietate sia ai mezzi pubblici che a quelli privati.
Il grosso vantaggio delle isole pedonali é:
 - minor inquinamento dell'aria;
 - minor inquinamento acustico;
 - minor stress psicofisico;
 - maggiori opportunità di relazioni sociali.

Solo percorrendo a piedi un qualunque tratto in città ci si rende veramente conto di quanta poca attenzione sia stata resa alla persona: auto parcheggiate sui marciapiedi, auto di traverso sui passi carrabili, lavori in corso senza corsia in sicurezza per i pedoni, ecc.
Se poi, lo stesso tratto viene percorso con una carrozzina o una carrozzella, la questione si fa veramente scoraggiante e a volte assolutamente drammatica.
Il concetto di zona pedonale, la cui prima attenzione é il bene della persona, quindi, deve travalicare i confini del centro cittadino ed essere applicato ad ogni tracciato pedonale urbano.