Il fenomeno degli incidenti
stradali, soprattutto quelli che coinvolgono pedoni e ciclisti, è un
tema molto importante all'interno della problematica sulla Mobilità a
Milano e Hinterland. Sono conosciuti i comportamenti alla guida che
favoriscono gli incidenti, come l'eccessiva velocità, l'uso di alcool e
droghe, l'errato uso del telefonino o il volume eccessivo della musica
in auto.
A questi fenomeni vanno poi aggiunti i rischi determinati da fenomeni esogeni, come la stanchezza o lo stress da lavoro, e quelli legati alla segnaletica inadeguata o legati alle condizioni del manto stradale, spesso con buche o avvallamenti pericolosi.
La mobilità é un'esigenza irrinunciabile malgrado le nuove tecnologie disponibili, il ciclo economico avverso, lo stress ed il caos del traffico.
É questo il primo elemento che scaturisce nel XVIII Rapporto Aci - Censis 2010.
É vero che si assiste ad una leggera riduzione dei km percorsi e di conseguenza ad una spesa diminuita del 3%, ma è anche vero che crescono gli spostamenti - anche quelli micro - ed i giorni dell'uso dell'auto privata.
La crescita degli incidenti che riguardano gli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni) deve
far riflettere su due complementari aspetti :
- da un lato l'esigenza di "ri-progettare" effettivi percorsi ciclabili "riservati" e protetti;
- dall'altro l'esigenza di migliorare lo stato delle strade e della segnaletica (in particolare le strisce pedonali anche utilizzando apparecchiature sonore).
In modo particolare, gli over 65 sentono l'esigenza di conformare alle loro mutate capacità sensoriali la segnaletica stradale (in particolare quella orizzontale).
Dal punto di vista delle nuove generazioni, invece, ci si deve interrogare sull'opportunità o meno di intraprendere un'azione formativa di educazione stradale, già nella prima età scolare, quando l'introduzione di regole risulterebbe più efficace.
A questi fenomeni vanno poi aggiunti i rischi determinati da fenomeni esogeni, come la stanchezza o lo stress da lavoro, e quelli legati alla segnaletica inadeguata o legati alle condizioni del manto stradale, spesso con buche o avvallamenti pericolosi.
La mobilità é un'esigenza irrinunciabile malgrado le nuove tecnologie disponibili, il ciclo economico avverso, lo stress ed il caos del traffico.
É questo il primo elemento che scaturisce nel XVIII Rapporto Aci - Censis 2010.
É vero che si assiste ad una leggera riduzione dei km percorsi e di conseguenza ad una spesa diminuita del 3%, ma è anche vero che crescono gli spostamenti - anche quelli micro - ed i giorni dell'uso dell'auto privata.
La crescita degli incidenti che riguardano gli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni) deve
far riflettere su due complementari aspetti :
- da un lato l'esigenza di "ri-progettare" effettivi percorsi ciclabili "riservati" e protetti;
- dall'altro l'esigenza di migliorare lo stato delle strade e della segnaletica (in particolare le strisce pedonali anche utilizzando apparecchiature sonore).
In modo particolare, gli over 65 sentono l'esigenza di conformare alle loro mutate capacità sensoriali la segnaletica stradale (in particolare quella orizzontale).
Dal punto di vista delle nuove generazioni, invece, ci si deve interrogare sull'opportunità o meno di intraprendere un'azione formativa di educazione stradale, già nella prima età scolare, quando l'introduzione di regole risulterebbe più efficace.